PAP119 CATWALK

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PAP119 CATWALK

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  • MILANO MODA DONNA

    NEW YORK FASHION WEEK OVER 3000 IMAGES

    www.bookmoda.comP R T- -PORTERF A L LW I N T E R2013-14

    PAP119_COVER DEF_Layout 1 05/03/13 18.12 Pagina 1

  • N21

    FUORI!

    We have started from the outside, from that spectacleof virtual eccentrics who dress up to the nines andhang purposefully round the entrance to the fashionshows to take photographs but more especially to be photogra-phed/videoed/twittered themselves in a sort of game of two wayonanism. This game, which has made a few bloggers famous

    in the past, is not funny anymore. On the contrary, ithas become almost unbearable. It is a show of akind in which it is hard to see anything worthwhile.So the first page of this Catwalks, Waiting for theShow, is indeed dedicated to the creative spontaneityof the guests waiting to enter the shows but to thosewho, to us at least, appear to be elegant. In the sameway it is right to observe what happens in the streetbecause that is often closer to the communal senseof fashion than the catwalks. It is also our duty torecord reality and not only the exceptions for a

    strange but true category. In the desire to add colour to ma-gazines, there is a risk of passing on the idea that the world offashion, and fashion itself, consists only of a few posing carica-ture-like models. When it is not like that at all.

    N21With this same sense of positivity and coherence, loudlydemanded in this time of economic crisis, we have chosenthe most representative photos of the shows, payingequal attention to innovation and disenchantment withcertain classic names and disregarding excessive extra-vagance without hesitation. In the past, too many showshave consisted of clothes corresponding in no way to therealities of the market: aimed only at looking good in themagazines. So that fashion has formed a spiral arounditself, a dialogue in code contained within the industryitself that has paradoxically excluded the consumer, itsprime source of life, which powers the joyful motor ofstyle. So good luck to Alessandro DellAcquas N 21collection, a perfect balance of product and creativity.Good reason why this brand number has become thelogo on the sweatshirt all the It girls are wearing insupport of this designer. He is much cleverer than youthink (even Stefano Gabbana asserted it).

    DE VINCENZO AND PUGLISIAnd a space for young talents again such as Marco DeVincenzo and Fausto Puglisi, the two aces up the sleeveof the Made in Italy label, now more than just emerging.Finally praise to Dolce & Gabbana who have achieved aperfect balance between product (womens suits in mensfabrics) and theatre (mosaic clothes and crowns). Asalready reported in the fashion press, Giorgio Armaniwas annoyed by the amount of coverage given in thepress to this, certainly not prt--porter, headgear. Hesaid (and we completely agree) The press should describewhat people see and can buy in the shops. But this wasthe same at the Dolce & Gabbana show and they wereable to merge dream with reality, the sacred with theprofane, having the proverbial cake and eating it. Andthen - said from the heart and with the deepest respect -why, dear Mr Armani, every season, must you polemicizewith your colleagues/competitors? You are and continueto be the undisputed king of Italian style. Please behavelike a sovereign. Italian fashion needs that as well.

    Abbiamo iniziato dallesterno: da quello spettacolodi eccentrici virtuali che si travestono e passeggianodi proposito allingresso delle sfilate per fotografare,ma soprattutto essere fotografati/instagrammati/twittati inuna sorta di onanismo a 4 mani dellimmagine. Questogioco, che ha reso anche celebri alcuni blogger, ormainon diverte pi. Anzi, suscita quasi insofferenza. uno show di maniera dove si stenta aravvisare dei contenuti. Pertanto, la paginainiziale di questo Catwalks, Waiting for theshow, dedicata, s, alla creativit spontaneadel pubblico in attesa dei defil. Ma quelloelegante, almeno secondo i nostri parametri.Se corretto osservare ci che accade instrada perch spesso pi aderente delle pas-serelle al comune senso del vestire, altresdoveroso registrare la realt effettiva: nonsolo le eccezioni che fanno strano, ma vero. Per lasmania di fare colore sui magazine, si rischia di far passarelidea che il mondo della moda, e la stessa moda, siaquello di quattro caricature in posa. Quando cos non .

    N21

    Con lo stesso senso di concretezza e coerenza, richiesta agran voce dai tempi di crisi, abbiamo selezionato leimmagini delle passerelle pi rappresentative, con unagrande attenzione alle novit paritetica al disincanto percerti nomi storici o stravaganze inutili, cassate senza esi-tazione. In passato, troppe sfilate hanno riversato vestitisenza alcun riscontro nella realt del mercato: finalizzatisolo a fare immagine sui giornali. Cos la moda si avvitata in una spirale di autoriferimenti: un dialogo incodice tra addetti ai lavori che paradossalmente haestromesso il consumatore, fonte prima di vita per lagioiosa macchina dello stile. E allora ben venga il successodi Alessandro DellAcqua con la sua collezione N21 inperfetto equilibrio tra prodotto e creativit. Non a caso ilbrand numerico diventato il logo sulla felpa-tormentoneche tutte le It girl indossano per sostenere questo creativo.Molto pi bravo della fama che possiede (lha inalberatapersino Stefano Gabbana).

    DE VINCENZO E PUGLISI

    Ancora: spazio a giovani come Marco De Vincenzo oFausto Puglisi, i due assi nella manica del made in Italy:emergenti felicemente emersi. Una lode infine a Dolce eGabbana che sono riusciti a trovare il balance ottimale traprodotto (i tailleur con tessuti maschili) e spettacolarit(gli abiti mosaico con le coroncine). Come hanno riportatole cronache delle sfilate, Giorgio Armani si indispettitoper lo spazio mediatico concesso a questi copricapo noncerto prt--porter. I giornali - ha dichiarato lo stilista (esiamo daccordissimo) - dovrebbero descrivere ci che lagente trova e pu comprare in negozio. Ma cera anchetutto questo da Dolce e Gabbana, che sono riusciti afondere sogno e realt, sacro e profano, ottenendo la pro-verbiale botte piena e moglie ubriaca. E poi - detto colcuore e con la massima stima - perch, caro signor Armani,ogni stagione, deve polemizzare con i colleghi/concorrenti?Lei , e continua a esserlo, lindiscusso re dellItalianstyle, al di sopra di tutti. Sia sovrano anche nel faresistema. La moda italiana ha bisogno anche di questo.

    Gianluca Lo Vetro

    GO OUTSIDE! EDITORIAL

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  • P R T- -PORTERF A L LWINTER2013-14

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    Gucci

    MILANOMODADONNA

    Linvito alla sfilata di Antonio Marras.Antonio Marras shows invitation.

    5Testi di Gianluca Lo Vetro / Texts by Gianluca Lo Vetro.

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  • BO

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    SENZA SPESSOREVolant, canne, macro pliss: immaginate le costruzioni piardite su tutti i punti della silhouette dalle spalle alla gonna. Epoi stiratele e appiattitele in un trionfo di bidimensionalit.Avrete lidea di Bottega Veneta molto, forse troppo, simile allacollezione flat di Comme des Garons. A enfatizzare questogioco senza spessore, le borse incorniciate da cerniere me-talliche. Splendide come al solito.

    WITHOUT DEPTHFlounces, ribs, and macro-pliss: imagine the most daringconstructions in every point of the silhouette, from shouldersto the skirt. Then iron and flatten them in a triumph of two-di-mensionality. You will have an idea of Bottega Veneta: much,perhaps too much similar to the flat collection by Comme desGarons. In order to enhance this play without depth, thebags are framed by metallic zips. Wonderful as usual.

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  • DOLCE&

    GABBANA

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    TESSERE LE TESSEREOltre a una cartolina dallItalia dei patrimoni siciliani, ogni pezzodella collezione dedicato ai mosaici di Monreale (Palermo) e ri-coperto di ori e tesori un inno alla sartorialit: al lavoro manualee paziente con cui Dolce e Gabbana costruiscono ogni capopunto dopo punto. O, se preferite, tessera dopo tessera. Per laserie tessere le tessere. folgorante lesordio della sfilata con ilsusseguirsi di questi sacri capolavori sino al corsetto cheriproduce il busto di SantAgata. Come se non bastasse lemodelle hanno in testa la corona delle statue della Madonna.Mentre ai piedi indossano calzature con tacchi a rete metallicanei quali sbocciano veri fiori. Come nelle campane dei santi.

    LA CILIEGINA SULLA TORTA Dallultraterreno al terreno, sulla colonna sonora de La strada diFellini arrivano in passerella strepitosi cappotti e tailleur trepezziin tessuti maschili con gonne sotto il ginocchio leggermente acalice e T-shirt coordinate che sbucano da micro giacche. Se laprima parte dello show inonda e soddisfa gli obiettivi, la seconda,paradossalmente, piace di pi ai critici di moda, perch lavera moda che si vedr nei negozi e sulla gente. E chissquanto. Lo spettacolo cos confezionato per fare un doppiocentro di immagine e di sostanza. Con la decorazione sulla tortadel gran finale in rosso Dolce: ciliegia.

    WEAVING MOSAICS As well as an Italian postcard illustrating Sicilys cultural heritage,each item in this collection, dedicated to the mosaics of Monreale(Palermo) and cov