1 Giuseppe G. Santorsola Lo scenario operativo delle banche e dei mercati finanziari 2013

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  • 1 Giuseppe G. Santorsola Lo scenario operativo delle banche e dei mercati finanziari 2013
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  • 2 900 miliardi di banconote e monete in circolazione (1.1.13) (120 13% in carico allItalia) PQ=MV 1600=120xX x = 13,66
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  • 3 Floating rate Equity Linked Subordinated Hybrid Preferred Securities (Fresh but not Clean)
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  • 4 Convertibile and Subordinated Hybryd Equity linked Securities (cashes but not liquid)
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  • 5 Meditiamo su antichi detti Se non conosci chi sei veramente, il mercato azionario un luogo da scoprire che potrebbe costare caro Adam Smith 1776
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  • 6 Meditiamo su antichi detti pi sicuro essere speculatori che investitori gli speculatori sono persone che corrono rischi dei quali sono consapevoli, mentre gli investitori sono persone che corrono rischi dei quali non sono consapevoli John Maynard Keynes 1936
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  • 7 Mediatiamo anche sugli antichissimi Ges cacci i mercanti di denaro dal tempio (HvR Rembrandt) Aristotele che definisce linteresse come uninnaturale e ingiustificata riproduzione del denaro dal denaro
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  • 8 I salvataggi europei (non i fallimenti!) HypoAlpeAdria 2008/9 1,4mld nazionalizzazione Erste 2009 8,7mld garanzie su bond e sottoscrizione azioni e strumenti Dexia 2008
  • 41 Gli incidenti di percorso 2011: Bank of Ireland restituisce obbligazioni subordinate al prezzo di 1c su 100 2012: Grecia dispone su indicazioni UE un haircut sul proprio debito in Titoli di Stato 2013: SNS, banca olandese con mancato rimborso di obbligazioni subordinate 2013: Cipro impone fiscalit del 40% sui depositi > 100,000
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  • 42 Le emergenze reali Occupazione Cassa integrazione Credit crunch Fiscalit imprese e persone Reddito pro-capite Mortalit e crisi dellimpresa Burocrazia Produttivit
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  • 43 Alcune condizioni attuali - efficienza 195mld di costi totali (-5 in 3 anni) 100mld di costi del personale (-7 in 3 anni con % di calo doppia dei costi totali Costi diversi cresciuti del 50% (da 65 a 95 in 20 anni 30000 dipendenti in meno in 20 anni Cost/income identico 2011 su 1992 (+7 punti tra 2007 e 2011) causa calo dellincome
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  • 44 Il confronto europeo dei costi Sportello raddoppiati in Italia (1990-2010), identici in Germania, + 50% in Francia, + 25% in Spagna, - 15% in Svezia Gli asset per filiale di Spagna e Italia sono circa la met di quelli di Germania e Francia; UK fuori media (7 volte lItalia) La popolazione per sportello minore in Spagna (1000), Italia, Francia (1700) Germania (2000), UK e Svezia (4500) I dipendenti per filiale sono al minimo in Spagna (6), Italia e Francia 10/11, Germania 16, Svezia 20 e UK 38 Gli asset per dipendente sono al minimo per lItalia e Germania (11mln), Spagna 13, Francia 17, Germania e Svezia 20
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  • 45 La struttura finanziaria delle banche europee (total asset/PIL) Danimarca 450% Lussemburgo 375% Irlanda 360% Netherland 355% Spagna 350% Gran Bretagna 345% Cipro 305% Svezia 300% Portogallo 285% Francia 235% Belgio 205% Austria 190% Italia 180% Germania 175% Malta 165% Finlandia 160% Grecia 150% Slovenia 135% Estonia 105% Lettonia 100% Ungheria 95% Repubblica Ceca 85% Polonia 80% Lituania 80% Bulgaria 75% Romania 70% Slovacchia 65%
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  • 46 La riforma delle banche popolari Innalzamento della quota per persona fisica all1% (salvo vincolo statutario allo 0,5%) Deroghe per OICR e FP (fino al 3%) Limite 3% per fondazioni che superino la soglia dell1% per aggregazioni con vincolo a non aumentare la quota Subordinazione dellammissione del socio al possesso di un numero minimo di azioni Lo Statuto stabilisce in merito al numero delle deleghe assembleari (entro le 10 previste dal CC) Rimane il voto capitario
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  • 47 Le prime 20 banche europee -2012 5 GBR 4 FRA 2 GER SPA OLA SVI ITA 1 SVE Deutsche Bank HSBC Barclays BNP Paribas Credit Agricole RBS Societe Generale Santander ING group BPCE Lloyds TSB UBS Unicredit Credit Suisse Rabobank Nordea Commerzbank Intesa SanPaolo BBVA Standard Chartered
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  • 48 The survival of the fittest? Forte esigenza di ripensamento del business bancario Crisi imparagonabile nellultimo secolo (dal 1908) Condizioni difficili nel credito, nei margini e nellaffidabilit del credito in contesto di volatilit Basso valore delle azioni bancarie, sfida e contendibilit delle banche quotate, rischiosit degli aumenti di capitale, framework eccessivo rigido delle regole di vigilanza con conseguenze non attese Difficolt nella scelta dei criteri per fronteggiare lo scenario del mercato e delle regole Difficolt nella scelta delle strategie pi opportune 1600 miliardi di liquidit immessi da BCE (13% PIL) quali aiuti alle banche UE
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  • 49 I valori di Borsa all1.11.12 (mln) Intesa SanPaolo 22000 Unicredit 21000 Mediobanca 3900 Mediolanum 2800 Banco Popolare 2800 UBI 2750 MPS 2500 Carige 1565 BPER 1550 BPM 1400 Azimut 1400 B.P Sondrio 1350 Banca Generali 1300 Credito Emiliano 1230 Credito Bergamasco 900 Credito Valtellinese 550 Banca Intermobiliare 312 Banca Ifis 280 Banco Desio 270 Banca Profilo 162 Banca Finnat 95 Banca Etruria 66 Banca di Spoleto 54 Banco Sardegna 50 solo r. Conafi 20
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  • 50 Altre valutazioni Banca Popolare di Vicenza Veneto Banca Cassa di Risparmio di Ferrara Cassa di Risparmio di Cesena Cassa di Risparmio di Ravenna Banca Popolare di Bari a patrimonio netto di bilancio
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  • 51 Alcune anomalie Le prime due sono 10 volte le successive (3^-5^) e il 66% in meno di 5 anni fa Azimut e BancaGenerali valgono quanto BPER, BPM Credem e Carige; Mediolanum il doppio Intermobiliare e Ifis sono come il Banco Desio? Banca Etruria vale solo 66mln Mediolanum vale pi di BP-UBI-MPS?
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  • 52 PRIMI 10 GRUPPI BANCARI 2012 GRUPPOTOTAL ASSET SPORTELLIDIPENDENTI UNICREDIT 9267699496150240 BANCA INTESA 6392217246100118 BANCA MPS 240702290931170 BANCO POPOLARE 134127209219280 UBI BANCA 129804188419391 BNL BNP 9329597514624 BPER 60458130611636 BPM 519317708467 CARIPARMA CA 492919028954 CARIGE 448606776070
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  • 53 I paradigmi delle banche - 2013 PATRIMONIO (Core Tier1 = 10,8 per i top5, 8,8 per le altre e 13,5 per le BCC, ma alcuni sono sotto media) DIVIDENDI (possono essere pagati a valere sulle riserve? I bonus possono essere restituiti?) REDDITIVITA (oggi al 3%; era oltre il 10% con ROE>20%; si correla al rischio?) GOVERNANCE (assetti proprietari basati su Fondazioni, contendibilit spesso nulla, governance non efficace e/o trasparente
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  • 54 Il paradosso dei tassi I tassi mondiali prime sono ai minimi vicino allo 0 (JAP- USA-UE) Molti Paesi vivono con tassi colpiti dallo spread (100-400) Le banche pagano la raccolta con tassi vicini agli spread e non ai prime Molti operazioni di credito hanno costi indicizzati allEuribor o allIRS, che restano prime Le emissioni del governo tedesco, spinte dalla domanda propongono tassi negativi, se collocate oltre 100 La Banca Nazionale Svizzera, nellambito della sua politica di contenimento dellapprezzamento del Frs, interviene sulla soglia 1,20. UBS e CS intendono imporre interessi negativi sui maggiori collocamenti in Frs da parte degli investitori istituzionali per disincentivare parcheggi di liquidit a fine anno con ostacoli sulle manovre di bilancio
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  • 55 I paradossi della politica economica Il fiscal cliff incombe sulle scelte (aumentare o meno il rapporto Debito/PIL per far crescere il sistema) Nasce lAbenomics giapponese con scelte espansive e svalutazione yen (Shinzo Abe) La China evidenzia crescita della domanda interna e forti investimenti strutturali I paesi emergenti evidenziano scelte di sviluppo LEuropa ed Eurozone presentano soluzioni non omogenee
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  • 56 Il quadro delleconomia italiana PIL ridotto del 7% rispetto al 2008 Produzione industriale e investimenti -25% Disoccupazione + 500.000 Ricapitalizzazioni del sistema bancario = 0.3%PIL (1,8 GER 3,9 SPA 4.3 BEL, 5,2 OLA, 40,0 IRL) Banche con rapporto Crediti/Raccolta stabile 120%, raccolta privata +58 Eurosistema +66 raccolta ingrosso -76 = TOTALE +48 Obbligazioni da rimborsare 110, investimenti in TdS 100, prestiti -38; se si ripete nel 2013 c crunch ulteriore Fondo Centrale di Garanzia per le PMI garantisce 14 di crediti; due moratorie concordate Governo/ABI e le associazioni delle imprese hanno sospeso rimborsi per 17; CDP ha messo a disposizione 18 per finanziamenti alle PMI La qualit del credito non comparabile a livello UE per la diversit del quadro statistico (i ristrutturati continuano a generare cash flow, ma risultano nel dato) ROE delle banche maggiori = 3% - troppo basso
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  • 57 Il problema della distribuzione occupazionale: settori 2001: Servizi 64,6% Industria 30.8% Agricoltura 4,6% 2006: Servizi 65,6% Industria 30,1% Agricoltura 4,3% 2011 Servizi 67,8% Industria 28,5% Agricoltura 3,7%
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  • 58 Il problema della distribuzione occupazionale: aree geografiche 2011 OCCUPATI NELLINDUSTRIA NORD: 3258m dipendenti 721m indipendenti CENTRO: 929m dipendenti 274m indipendenti SUD: 1039m dipendenti 317m indipendenti TOTALE: 5226m dipendenti 1312m indipendenti
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  • 59 Crediti problematici/Core Tier 1 Credem 38%, IntesaSanpaolo 59%, Bpm 63%, Ubi 73%, Unicredit 82%, B